La riscossione coattiva dei tributi locali

GESTIONE DEL SERVIZIO DELLA FISCALITA’ LOCALE IN FORMA ASSOCIATA. PROPOSTA OPERATIVA E STRUMENTI TECNICI –Aggiornamento al mese di Settembre 2012

1. Presentazione.

Sono sempre più numerose le opportune iniziative necessarie ad ottenere il risultato di sostituire con adeguatezza Equitalia nel ruolo di supporto ai Comuni stessi nella difficilissima opera di recupero dei propri crediti.

E’ estremamente importante avviare, in quest’ultimo trimestre dell’anno 2012 ( settembre sarà un mese cruciale anche per la lotta all’evasione fiscale ) la sensibilizzazione dei Comuni, sull’argomento, con il patrocinio della Regione, anche attraverso Convegni organizzati dal coordinamento nelle varie Regioni.

L’urgenza di tale iniziativa non è di poco conto, in quanto vengono coinvolti rilevanti interessi dei Comuni, con allarmanti ripercussioni sul piano economico e finanziario, con il rischio di aprire un buco alla fine del 2012 di quasi 1 miliardo di euro nei bilanci comunali e senza disporre di alcuna copertura.

La voragine è destinata ad aprirsi all’indomani dell’addio di Equitalia dal servizio di riscossione coattiva effettuata per conto degli enti locali. Un regime attualmente in proroga, ma che a partire dal gennaio 2013 vedrà interrompere l’attività di recupero di tributi, tasse e entrate patrimoniali non pagate che Equitalia svolge per conto dei Sindaci. L’interruzione del servizio avrà come conseguenza l’obbligo da parte dei Comuni di riprendersi in carico le posizioni gestite dalla Società di riscossione che fa capo all’Agenzia delle Entrate. In pratica, circa 6 mila Comuni (dato stimato dall’Anci) vedranno restituirsi oltre otto miliardi di Euro di somme correnti ancora da incassare .

La previsione è che circa il 10% di questa cifra enorme sia inesigibile e, quindi i Comuni avranno l’obbligo di far pulizia nei propri bilanci evidenziando così un buco che si avvicina alla somma sopra riportata di 1 miliardo di euro

A tale proposito va segnalato il complicato nodo dei discarichi delle quote arretrate non riscosse dal i.10.2006 al 30.12.2012, ( oltre 50 miliardi circa le quote di spettanza dei Comuni) e per le quali corre l’obbligo di tentare la riscossione stragiudiziale, come vedremo successivamente, le cui comunicazioni di inesigibilità sono state, per l’ennesima volte, rinviate definitivamente al 30.12.2013 (Vedi D.L. n.216/2011 (Mille proroghe) art. 29, Comma 4.che così recita “All'articolo 3, comma 12, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, le parole: «30 settembre 2009» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2010» e le parole: «30 settembre 2012» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2013»).


L’iniziativa mira,inoltre, ad individuare aree omogenee, al fine anche di frammentare le aggregazioni ed evitare di creare entità difficilmente gestibili per dimensioni di numero di Comuni e di pratiche da trattare. A tali micro aggregazioni potrebbero essere aggiunte altre funzioni fondamentali specificatamente riportate nelle proposte operative

Dai nostri contatti, pare che i Comuni non abbiano alcuna intenzione di attivare la riscossione in proprio (comunque sono tutti attendisti) nè hanno ricevuto alcuna indicazione dalla Regione di competenza di eventuali iniziative.


2. La nascita di ANCI RISCOSSIONE srl con sede legale in Roma,Via Dei Prefetti, n, 46.

L’addio di Equitalia si accompagna dunque con la necessità da parte di circa 6 mila municipi di incassare imposte e tributi scaduti o evasi. Un cambio che spaventa perché in giro mancano sia le persone competenti in una materia così delicata e sia le strutture informatiche per allestire una macchina di esazione efficiente, perché estremamente complicata.

Motivo per cui l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani -Anci - ha dato vita ad un soggetto promotore della procedura di riscossione dei tributi locali, ente di natura privatistica e senza finalità di lucro per l’esercizio delle attività di riscossione, accertamento e liquidazione dei tributi e delle altre entrate dei Comuni e di altri Enti pubblici locali o associati previste dall’art. 53 del D,Lgs 15.12.1997,n. 446.

Il capitale verrà aperto a un socio industriale : Obiettivo:incasso diretto dei tributi locali.

Com’è noto, in un primo momento si era pensato di ricorrere ad una partnership con Poste Tributi. Ma poi è prevalsa la scelta di costituire una newco controllata dall’Anci, il cui capitale, come già accennato verrà messo a disposizione del partner “tecnico” del quale avvalersi, secondo le modalità cui agli artt.49 e 50 del D,Lgs del 12.4.2006,n,163 in via esclusiva e per la durata di tre anni

L’Anci intende ricorrere all’istituto dell’avvalimento, (lanciato il 10 agosto, con scadenza il 17 settembre p.v.) che prevede espressamente la possibilità per un concorrente ad una gara di appalto di attestare il possesso dei requisiti di qualificazione richiesti facendo riferimento ai requisiti inerenti la sfera giuridica di un altro soggetto, mediante un corrispettivo fisso (minimo 50mila euro, a prescindere dalle performance di mercato come chiariscono le Faq pubblicate sul sito Anci) in aggiunta alla percentuale che il partner si impegna a garantire ad «Anci riscossione srl».


Occorre preliminarmente chiarire come l’istituto sia limitato al “prestito” dei requisiti di capacità economico finanziaria e tecnico professionale (ivi incluse le certificazioni SOA) e non sia in alcun modo utilizzabile in relazione ai requisiti di carattere generale, i quali per la loro delicatezza ed importanza devono sussistere non solo in capo alla concorrente, ma anche in capo alla impresa avvalente.

Tale iniziativa, tendente a cercare un partner privato, ha innanzitutto provocato il dissenso da parte di Equitalia, la quale ha lanciato l’invito di prospettare una nuova collaborazione, mediante il distacco di una parte di Equitalia stessa e creare in una nuova società che faccia la riscossione negli Enti Locali, utilizzando un migliaio di dipendenti che dal primo gennaio 2013 risulterebbero in eccesso.

Tale invito, ritenuto da molti operatori del settore inopportuno, per il momento è caduto nel vuoto, per il fatto che i Sindaci cercano partner che accettino di limitare il loro profitto al minimo essenziale per l’attività di impresa, e garantiscano nel contempo efficienza ed equità senza aggravare i costi dei contribuenti.


Non va dimenticato che il servizio di riscossione coattiva vale per i Comuni che se ne servono circa 300 milioni di Euro all’anno (Equitalia si vede riconosciuto un aggio del 9% sulle cifre incassate e dei relativi interessi di mora) e che per riassegnarlo serviva una gara pubblica.

L’aggio determinato in misura fissa è destinato a finire presto in soffitta per effetto della manovra Monti:L’art.10,comma 13-quater,lett.a) del D.L. n. 201/2011 sostituisce il compenso dei 9% con l'attribuzione agli agenti della riscossione di un rimborso dei costi fissi risultanti dal bilancio certificato. Non cambierà, invece, il metodo di ripartizione connesso alla tempestività dei pagamento: il nuovo compenso/rimborso sarà per il 51% a carico dei debitore nei caso di pagamento entro 60 giorni dalla notifica della cartella di pagamento, mentre graverà per l'intero importo sui contribuente in presenza di pagamenti oltre il 61° giorno.

Il decreto Monti, infine, procede alla revisione dei rimborsi agli agenti della riscossione delle spese sostenute per le procedure esecutive poste in essere. L'articolo 10, comma 13-quater, lettera c) dei di n. 201/2011 modifica il comma 6 dei predetto articolo 17. Viene inoltre aggiunto un comma, il 6.1.

In particolare, per effetto delle modifiche in esame, continua ad essere attribuito all'agente un rimborso per le spese sostenute; questo, anziché essere riferito in via generica alle spese relative alle procedure esecutive, attiene agii specifici oneri connessi allo svolgimento delle singole procedure.

Qualora il ruolo sia annullato (a causa di sgravio o inesigibilità), resta immutata l'attribuzione delle spese per i rimborsi in capo all'ente creditore che ha attivato, - di fatto inutilmente - il meccanismo di riscossione

Se tutto filerà liscio il bando indetto dall’Anci dovrebbe consentire di scegliere il nuovo esattore nazionale entro l’autunno e poi predisporre la piattaforma, la banca dati e le attività di accertamento e liquidazione in modo da garantire la continuità della riscossione.

Il tutto in attesa dell’iscrizione di ANCI RISCOSSIONE all’albo previsto dall’art.53 del D.Lgsn.4461997 che dovrà avvenire con il concorrente selezionato, per poter utilizzare in via esclusiva, il proprio marchio per le attività di cui sopra e dei servizi ad esse connessi

Non va poi trascurato che, trattandosi di un soggetto privato, l'iniziativa di Anci non risolve il problema del soggetto che dovrà subentrare a Equitalia in quanto i comuni devono comunque fare le gare pubbliche, dall’esito necessariamente incerto non potendo affidare direttamente il servizio alla società di Anci. Si tratta in sostanza di decidere – anche piuttosto in fretta – come riscuotere le entrate: se con gestione diretta, associata oppure esternalizzata.

Infine va segnalato che la sostituzione di Equitalia è stata accolta come una liberazione dai contribuenti anche perché la newco dell’Anci non potrà disporre di armi convincenti, come le ganasce fiscali e le iscrizioni di ipoteche, per obbligare i cittadini a pagare, né può usare l’ingiunzione rafforzata, con procedura esattoriale, come precisato nella presente relazione.

Intanto c’è chi intende cavarsela da solo senza appoggiarsi alla piattaforma ANCI, di là da venire, come ha fatto il Sindaco di Roma che dal 2013 sarà la controllata del Comune AEQUA ROMA a gestire la riscossione e quello di Torino dove già opera la municipalizzata SORIS per conto del Comune stesso, e come stanno facendo una miriade di altri Sindaci, specie nel Nord Italia.

Fatte queste premesse ed alla luce, anche, delle norme introdotte dal D. Lgs. 138 di agosto ( convertito nella legge 14.9.2011 n. 148) e del D.L. 6.12.2011 n.201 (Decreto Monti convertito nella L.22.12.2011, n. 214 ) se, oltre alle attività di sensibilizzazione di regioni, Province e  comuni si propone la gestione in proprio o in  associazione della riscossione volontaria, stragiudiziale e  coattiva,  con ipotesi di costituzione di consorzi, unioni o convenzioni, che comportino una serie di attività legate, alla consulenza nelle seguenti materie:

. Supporto alle attività di compartecipazione erariale con consulenza per convenzione con l'agenzia delle Entrate, del Territorio, ecc...

- Formazione per  i responsabili dei Comuni per l'uso di strumenti per la compartecipazione erariale;

 - Supporto nel risolvere vari problemi successivamente elencati.

LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO

1.1 La riscossione coattiva dei tributi locali dopo la manovra Monti (D.L.6.12.2011,n. 201, convertito nella L. 22.12.2011,n. 214 “Salva Italia”)

Con le modifiche apportate dal Decreto legge 201/2011 si stabilisce che, dal 31 dicembre 2012, i Comuni effettueranno la riscossione coattiva delle proprie entrate anche tributarie (Art. 14/bis lett. a che modifica la lettera gg-quater del comma 2 dell’art. 7 della Legge n. 106/2011).

In particolare, dal 31 dicembre 2012:

- la riscossione ordinaria potrà essere effettuata sia in modo diretto dai Comuni sia dalle proprie società pubbliche sia dai soggetti privati iscritti all'albo dei concessionari;

- la riscossione coattiva solo dai comuni con il metodo dell'ingiunzione fiscale rinforzata con procedura esattoriale.

Pertanto, sempre dal 31 dicembre 2012, Equitalia Spa, nonché le società per azioni dalla stessa controllate, cesseranno di effettuare le attività di accertamento, liquidazione e riscossione, spontanea e coattiva, delle entrate, tributarie o patrimoniali, dei comuni e delle società da essi partecipate.

Le opzioni percorribili dagli enti saranno pertanto le seguenti:

  1. GESTIONE DIRETTA: la riscossione coattiva dovrà essere effettuata in modo obbligatorio dai comuni con l'ingiunzione fiscale tramite procedura esattoriale mentre la riscossione ordinaria sarà opzionale.

  2. AFFIDAMENTO A SOCIETA’ PRIVATE le quali potranno effettuare solo la riscossione ordinaria o volontaria;

Annotazione

Da più parti viene sostenuto che Il Decreto Legge 16/2012, convertito nella Legge n. 44 del 26 aprile 2012, ha dato via libera ai Comuni per l’affidamento, a partire dal 2013, del servizio di riscossione coattiva delle proprie entrate ai concessionari iscritti all’Albo dei soggetti privati abilitati alle attività di accertamento e riscossione delle entrate comunali (l’Albo previsto dall’art. 53 del Dlgs 15 dicembre 1997, n. 446).
Con la nuova lettera gg-septies) si sostiene vengono introdotte importanti novità per il settore della fiscalità locale. Il comma 8 bis dell’articolo 5 del Dl 16/2012 riscrive infatti gli scenari sorti con l’articolo 7, comma 2, del Dl 70/2011 (convertito nella Legge n. 106 del 12 luglio 2011). La nuova norma legittima i concessionari dei tributi locali (iscritti all’Albo ministeriale) ad utilizzare l’ingiunzione fiscale ai sensi del R.D. n.639/1910 e delle disposizioni contenute nel Titolo II del DPR n.602/1973.

Niente di più impreciso.

Tale tesi si basa sulle modifiche apportate dalla citata norma all’art. 7 comma 2, lett. gg-septies che abrogandola riporta in auge tutta la procedura ingiunzionale, senza considerare i limiti imposti dall’art. 7 citato, alla lett.gg-quater che, abrogando l’art.36, comma 2, del decreto-legge 31.12.2007,n.248, esclude dalla procedura ingiunzionale rafforzata esplicitamente i soggetti di cui all’art.52, comma 5,lettera b) del decreto legislativo 15.12.1997, n.446.

Tale divietoi è stata di recente confermato dal Ministero della Giustizia Dipartimento dell'Organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi Direzione Generale del Personale e della Formazione che, facendo espressamente riferimento ai soggetti privati iscritti all’albo come concessionari della riscossione per le entrate comunali ex art.53 del D.Lgs,n. 446/97, si riporta integralmente

UNEP - Risposta 5 giugno 2012 - Trento – Modalità procedurali dell’esecuzione forzata ai sensi del regio decreto 14 aprile 1910 n. 639

Ministero della Giustizia Dipartimento dell'Organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi Direzione Generale del Personale e della Formazione

Prot. VI-DOG/1269/03-1/2012/CA

AL PRESIDENTE DELLA CORTE DI APPELLO DI TRENTO (Rif. Prot. 1828/2012-1.6-FA/DP/lp del 19.03.2012)

E, p.c. ALL’ISPETTORATO GENERALE DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA ROMA

OGGETTO: Ufficio NEP di Trento – Modalità procedurali dell’esecuzione forzata ai sensi del regio decreto 14 aprile 1910 n. 639 (Testo unico delle disposizioni di legge relative alla riscossione delle entrate patrimoniali dello Stato) – Risposta a quesito.

Con riferimento alla materia in oggetto, sono pervenuti, con la nota richiamata in indirizzo, una serie di quesiti posti dal dirigente dell’Ufficio NEP in sede, con i quali, in primo luogo, si chiede se il personale UNEP sia tenuto a procedere all’esecuzione forzata, in ambito di riscossione coattiva dei tributi e di tutte le altre entrate degli enti locali, con esclusivo riferimento alla normativa contemplata nel R.D. 14 aprile 1910 n. 639 e, pertanto, entro 90 giorni dalla notifica dell’ingiunzione di pagamento o possa, invece, evadere le richieste di pignoramento decorso il predetto termine e procedere ad espropriazione forzata entro un anno dalla predetta notifica, ai sensi dell’art. 50 commi 1 e 2, del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602. In merito, si ritengono applicabili, ai casi di richiesta di esecuzione forzata, da parte di soggetti privati abilitati (secondo le disposizioni del decreto legislativo n. 446/1997 di cui agli artt. 52 e 53) all’attività di riscossione delle entrate comunali, unicamente le disposizioni in vigore del precitato R.D. n. 639 del 1910 di cui agli artt. 2 e 5. Tuttavia, la disciplina speciale prevista da tale normativa deve essere integrata da quella generale, per cui l’efficacia dell’ingiunzione in termini temporali, in assenza di precisa disposizione nel R.D., va quantificata con quanto prevede l’art. 481 cod. proc. civ., nel senso che l’espropriazione forzata va in ogni caso iniziata quando è trascorso il termine di 30 gg., ex art. 5 R.D., dalla notificazione dell’ingiunzione e non oltre 90 gg. dalla stessa.

Ne consegue che non è possibile procedere ad esecuzione entro un anno dalla notifica dell’ingiunzione, in quanto non possono essere considerate “compatibili le norme contenute nell’art. 50, commi 1 e 2, del D.P.R. 29 settembre 1973 n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), alla cui osservanza sono tenuti solo gli agenti della riscossione, che per l’espropriazione forzata possono utilizzare anche gli ufficiali della riscossione (cfr. art. 49, comma 3).

IL DIRETTORE GENERALE Emilia Fargnoli




  1. AFFIDAMENTO A SOCIETA’ INTERAMENTE PUBBLICHE (art. 52, comma 5, lettera b), numero 3) del d.lgs. 446/1997) le quali potranno effettuare la riscossione ordinaria e, secondo un'interpretazione più elastica, anche la riscossione coattiva. Questa opzione mal si concilia con le disposizioni contenute nell'art. 14, comma 32 del d.1. 78/2010 che stabiliscono il divieto assoluto per i comuni fino a 30.000 abitanti di costituire società.

Per ovviare ai limiti dimensionali sanciti dall'art. 14, c. 32 del d.1. 78/2010 sopra citato e tenendo conto che l'affidamento in house è limitato al territorio dell'ente che costituisce l'azienda per cui non è possibile affidare tali attività alle società costituite da altri comuni, la soluzione sarebbe quella di costituire, tra comuni che insieme superino i 30.000 abitanti, una nuova società per la gestione di tali attività;

Partecipate e in house

Anche sul fronte delle società partecipate lo scenario è piuttosto incerto, dal momento che il Dl 95/12 obbliga le amministrazioni a scioglierle oppure a metterle in vendita. Dalla dismissione sono tuttavia escluse le società che svolgono «servizi di interesse generale» (servizi pubblici) e quelle «che gestiscono banche dati strategiche per il conseguimento di obiettivi economico-finanziari» (queste ultime individuate con Dpcm). Dovrebbero quindi restare immuni le società che curano la gestione dei tributi locali. Il decreto legge 95/12 sembra invece chiudere le porte alle società in house, che hanno un anno di tregua (al massimo due), se si esclude la residua possibilità di affidamento per i servizi sotto i 200mila euro. Si tratta di una previsione che, in mancanza di deroghe, rischia di tagliare fuori un bacino di utenza di oltre 5 milioni di abitanti.


  1. GESTIONE DIRETTA CON GESTIONE AMM.VA AFFIDATA ALL’ESTERNO: un'altra possibilità potrebbe essere quella di esternalizzare il solo servizio di gestione amministrativa (rendicontazione, aggiornamento banche dati ecc.) ma tutta la gestione di riscossione rimane in capo agli enti;

GESTIONE IN FORMA ASSOCIATA TRAMITE UN CONSORZIO PUBBLICO FRA COMUNI DELLA RISCOSSIONE DELLE PROPRIE ENTRATE il quale potrà effettuare sia la riscossione ordinaria sia la riscossione coattiva attraverso l’ingiunzione rafforzata. Si tratterebbe di un affidamento diretto con le caratteristiche dell'affidamento in house.


La gestione associata

L'articolo 52, comma 5, del decreto legislativo n. 446 del 1997 prevede la possibilità di

gestione associata, nelle forme previste dal testo unico sull'ordinamento degli Enti locali e

cioè Unione di Comuni, Consorzio, Comunità montana, Convenzione, dell'attività di

accertamento delle entrate comunali. Il fatto che la norma non preveda in maniera

esplicita la gestione associata della riscossione appare ad un esame attento più come una

omissione che una esplicita esclusione della possibilità di esercizio dell'attività da parte

delle associazioni di Comuni. Infatti la legislazione specifica, anche successiva, non

prevede tale limitazione e molte gestioni associate procedono da anni alla riscossione delle entrate relative ai Comuni associati, comprese le sanzioni al codice della strada, senza aver riscontrato problemi o contestazioni. Se ci fossero perplessità al riguardo - che ci sembrano comunque dovute ad eccesso di prudenza - resta sempre la possibilità di gestire tutte 1’attività presupposte prevedendo la sottoscrizione degli atti da parte dei funzionari comunali e il versamento delle entrate direttamente nelle tesorerie comunali.

La gestione associata delle entrate può costituire un punto di forza nella spinta

all'associazione tra i Comuni minori derivante da diverse norme di settore e dalla Carta

delle Autonomie in corso di esame parlamentare. Accanto agli aspetti tipicamente

gestionali, sintetizzabili nella ricerca di economie di attraverso la condivisione di risorse

umane e materiali non facilmente disponibili per gli Enti di piccola e piccolissima

dimensione demografica, assume un rilievo a se stante la tendenza che i Comuni associati

possono attivamente ricercare all'uniformazione delle politiche fiscali, anch'esse

sostanzialmente precluse al di sotto di certi livelli dimensionali.

Occorre poi considerare l'obbligatorietà dell'esercizio associato di funzioni per i comuni sotto i 5mila abitanti, che costituiscono il 70% del totale. Si passa così da una semplice facoltà, prevista dall'articolo 52 del Dlgs 446/97 (peraltro limitata all'accertamento), a un obbligo sancito dal decreto legge 78/10. Ma sulla gestione associata la situazione è in continua evoluzione, per via del decreto legge 95/12 che ha ridefinito le funzioni fondamentali, che da sei passano a dieci, tre delle quali dovranno scattare entro il 1° gennaio 2013, le altre entro il 1° gennaio 2014. I moduli ammessi sono soltanto due: l'unione e la convenzione, mentre i consorzi di funzioni sono aboliti. Resta sempre in piedi il problema della riscossione coattiva, che impone la presenza del funzionario della riscossione, altrimenti si dovrà esternalizzare il servizio.


1.2 La Gestione del servizio della fiscalità locale in forma associata prevista dal T.U. degli Enti locali (decreto legislativo 267/2000)


1.2.1 Le motivazioni politiche e tecniche

La scelta della forma associata può dipendere da ragioni politiche e da ragioni tecniche.

Le ragioni politiche possono essere così riassunte:

  1. la necessità di assolvere ad esigenze di autonomia finanziaria e tributaria imposte dalla legge;

  2. la volontà di perseguire obiettivi di perequazione fiscale e di maggior controllo sulla distribuzione dei redditi;

  3. il mirare, in prospettiva, all'ufficio unico delle entrate, tramite la gestione diretta del catasto, in modo da avere un maggior governo del territorio.

Le ragioni tecniche sono invece così riassumibili:

  1. il riconoscimento da parte dei comuni partecipanti di una economicità della gestione, rispetto all'esternalizzazione del servizio;

  2. la possibilità di elevare le competenze professionali dei dipendenti dei comuni partecipanti;

  3. l'opportunità di consentire a tutti i comuni di attivare direttamente il controllo tributario.

1.2.2 I consorzi

Per lo svolgimento di servizi comuni gli Enti Locali possono utilizzare la forma associativa del Consorzio.

I1 consorzio è un ente strumentale con personalità giuridica, dotato di propri organi e regolato dalle norme previste per le aziende speciali. Richiede procedure di costituzione relativamente semplici. Ha autonoma capacità operativa ed imprenditoriale. Produce significativi miglioramenti nei risultati economico-finanziari in presenza di diversificazione delle attività.

I1 consorzio è uno strumento caratterizzato dalla semplicità gestionale, tramite l'analitica disciplina normativa del suo assetto istituzionale, della composizione dei suoi organi e delle modalità di funzionamento. Determina una completa integrazione fra gli uffici e le strutture degli enti aderenti. Genera modesti costi aggiuntivi di gestione e presenta scarse difficoltà nell'individuazione delle priorità e delle linee strategiche di governo.

Il progetto di costituzione del Consorzio Nazionale Enti Locali si basa sulle norme previste dal capo V – forme associate di cui agli artt. 30.31.32.33 e seguenti.

L'attività del Consorzio, nei suoi primi anni di vita dovrà essere necessariamente concentrata su due fronti:

a) il recupero dell'evasione;

b) l'uniformità dei regolamenti comunali.

La costituzione del Consorzio ha come obiettivo quello di gestire i servizi tributi comunali come un unico servizio tributi. Tale obiettivo implica:

- un’uniformità dei regolamenti comunali che comunque non intacca le peculiarità di ciascun comune;

- un interpretazione unica della normativa tributaria;

- una gestione unica ed uniforme del contenzioso tributario;

- l’implementazione di un "Ufficio centrale intercomunale" (back- office) presso il Consorzio per l'emissione di avvisi di liquidazione ed accertamento;

- l'allestimento di uno "Sportello informatributi" (front-offìces) presso ogni singola Amministrazione Comunale per l'assistenza al contribuente.

La costituzione del Consorzio deve essere preceduta da un'attività propedeutica volta a creare le migliori condizioni di base per la riuscita dell'operazione. Si rende necessario in primo luogo sottoscrivere un "Accordo di Programma per la gestione associata del servizio consortile" e successivamente stipulare la convenzione preliminare alla costituzione del Consorzio vero e proprio. Tale convenzione deve avere l'obiettivo di divulgare fra i Comuni associati, mediante attività formativa, le modalità operative dei vari comuni partecipanti in modo da far raggiungere ai Comuni stessi uno standard omogeneo per poter svolgere direttamente i controlli tributari in modo uniforme.



  1. IL COMITATO TECNICO


Al fine di permettere la costituzione e le gestione dell’attività del consorzio, verrà costituito un comitato tecnico formato da professionisti che erogherà i seguenti servizi:

  1. Assistenza ai Comuni in sede di redazione del Programma per la gestione associata del servizio consortile;

  2. Assistenza ai Comuni in sede di redazione della convenzione preliminare alla costituzione del Consorzio;

  3. Assistenza e supporto per la predisposizione dello statuto del Consorzio;

  4. Assistenza e supporto per la costituzione dell’ ”Ufficio centrale intercomunale” e dello “Sportello informa tributi”;

  5. Predisposizione del Budget operativo;

  6. Implementazione del software di gestione, tramite apposita società di informatica, necessario per la liquidazione, gestione e riscossione delle entrate;

  7. Attività di formazione alle risorse umane;

  8. Attività di predisposizione dei consuntivi gestionali, della rendicontazione dei costi e ripartizione degli oneri tra i Comuni partecipanti al Consorzio, aggiornamento banche dati, ecc.

  9. Attività di recupero stragiudiziale dei crediti tramite apposita società e Studio legale;

  10. Assistenza nella cessione dei crediti non riscossi mediante la cartolarizzazione dei crediti stessi.


  1. IL RUOLO DEGLI ENTI LOCALI


Gli Enti locali che intendano aderire al programma del Comitato Tecnico dovranno:

  1. Aderire, per mezzo del Sindaco, alla proposta di gestione del servizio della fiscalità locale in forma associata (All. 1)

  2. Deliberare in Consiglio Comunale, l’adesione al Consorzio (All. 2)



ALLEGATO 1


IL SINDACO DEL COMUNE DI

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OGGETTO : ADESIONE ALLA PROPOSTA DI GESTIONE DEL SERVIZIO DELLA FISCALITA’ LOCALE IN FORMA ASSOCIATA PREVISTA DAL TESTO UNICO DEGLI ENTI LOCALI


Vista la Miniriforma del Fisco locale: Art. 7 della LEGGE 12.7.2011, n. 106 di conversione del D.L. 13.5.2011, n. 70. Cessazione delle attività di accertamento, liquidazione e riscossione, spontanea e coattiva, delle entrate, tributarie o patrimoniali, dei Comuni e delle Società da essi partecipate,da parte della societa' Equitalia Spa, nonche' le societa' per azioni dalla stessa partecipate, a decorrere dal 1º gennaio 2012, termine rinviato al 31.12.2012


Vista la normativa attualmente vigente sulla gestione in forma associata del servizio di liquidazione, accertamento e riscossione dei tributi e delle entrate dei Comuni in alternativa ai soggetti privati, che prevede le convenzioni , i consorzi di funzioni le Unioni di Comuni e l’esercizio in forma associata dei servizi di cui agli artt.30,.31. 32 e 33 del Testo Unico degli Enti locali. n.267 del 2000


Vista l’ulteriore normativa ,intervenuta nella materia e precisamente:

- Legge Finanziaria per il 2010, (abolizione dei consorzi funzionali) L. 23/12/2009, n. 191, art. 2, comma 186, lett. e), con decorrenza dal 2011 ed efficacia dal rinnovo di ciascun Consiglio comunale (art. 1, comma 2, del d.l. 25/01/2010 n. 2, convertito con legge 26 marzo 2010, n. 42), limitatamente alle sei funzioni fondamentali degli enti Locali individuate dall’art. 21 comma 3, della legge n.42/209 (forme associative specificatamente previste dagli art. 30 ( convenzioni) e 32 (unione dei Comuni) del Decreto Legislativo 18.8.2000, n. 267, escludendone i consorzi.


- Art. 18, decreto legge 30 maggio 2010, n. 78 Comma 2, lett b) e Comma 4 lett.b): consorzio, ai sensi dell'articolo 31 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, per i Comuni con popolazione inferiore a cinquemila abitanti

- Art. 14, comma 3 del D.L. n. 78/2010, divieto di costituire nuove società, salvo la possibilità di costituirle, con partecipazione paritaria ovvero con partecipazione proporzionale al numero degli abitanti, con altri comuni, a condizione che si superi complessivamente la soglia dei 30 mila abitanti (v:art. 13 del D.L. n. 223/2006, nel rispetto dei limiti previsti dal D.P.R. n.168/2010).

- Art.16 del D.L. 13.8.2011,n. 138, convertito nella L. 14.9.2011, n. 148. - Obbligatorio ricorso per i Comuni con popolazione pari o inferiore a 1.000 abitanti all'unione già prevista dall'articolo 32 del decreto legislativo n. 267 del 2000 (TUEL) per l'esercizio non solo delle funzioni amministrative ma anche di tutti i servizi pubblici spettanti a legislazione vigente (comma1, primo periodo)


Consapevole che la GESTIONE DEL SERVIZIO DELLA FISCALITA’ LOCALE IN FORMA ASSOCIATA comporta:

a)economicità della gestione.

b) livello ottimale per effettuare investimenti, sia in risorse finanziarie che umane;

c) possibilità di elevare il grado di riscossione delle entrate grazie alla possibilità di integrare tutte le banche dati in possesso dei comuni, delle province e della regione;

d) possibilità di accedere a strumenti di esecuzione non accessibili al di sotto di determinati importi.

In qualità di SINDACO DEL COMUNE DI……………………………….

Con popolazione di n. ………………. Abitanti

Esprime formale ADESIONE ALLA PROPOSTA DI GESTIONE DEL SERVIZIO DELLA FISCALITA’ LOCALE IN FORMA ASSOCIATA PREVISTA DAL TESTO UNICO DEGLI ENTI LOCALI, fatte salve le condizioni di partecipazione previste dalla normativa vigente (Delibere consiliari, regolamenti,ecc.).

Addi…………………….


ALLEGATO 2

Modello di Gestione Associata del servizio di riscossione

PREMESSO CHE

- con delibera del Consiglio comunale .........è stata approvata la convenzione tra un Consorzio di Comuni e l'ente locale stesso per la gestione in forma associata del servizio di riscossione delle entrate tributarie;

- considerata la normativa vigente la quale prevede l'affidamento della riscossione anche a terzi;

SI DELIBERA

Di costituire un ufficio comune che svolga per il Consorzio dei Comuni e l'ente locale stesso

l'attività di riscossione delle proprie entrate, anche patrimoniali.


Allegato 3

SCRITTURA PRIVATA PER LA FORMAZIONE

DI UN COMITATO TECNICO DI GESTIONE AVENTE PER OGGETTO

LA GESTIONE DEL SERVIZIO DELLA FISCALITA’ LOCALE IN FORMA ASSOCIATA PREVISTA DAL TESTO UNICO DEGLI ENTI LOCALI DI CUI AL DECRETO LEGISLATIVO 8 AGOSTO 2000 N° 267



Il giorno…………………………

I sottoscritti

……………………………………………



……………………………………………

…………………………………………..

…………………………………………..

Si sono riuniti nella sede ,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,………………………….in via…………………..

Per costituire IL COMITATO TECNICO DI GESTIONE AVENTE PER OGGETTO

LA GESTIONE DEL SERVIZIO DELLA FISCALITA’ LOCALE IN FORMA ASSOCIATA PREVISTA DAL TESTO UNICO DEGLI ENTI LOCALI DI CUI AL DECRETO LEGISLATIVO 8 AGOSTO 2000 N° 267


Vista la legge LEGGE 12.7.2011,n. 106 di convers. del D.L. 13.5.2011, n. 70 avente per

OGGETTO : Miniriforma del Fisco locale: Art. 7 della LEGGE 12.7.2011, n. 106 di conversione del D.L. 13.5.2011, n. 70 e succesive modificazioni . Cessazione delle attività di accertamento, liquidazione e riscossione, spontanea e coattiva, delle entrate, tributarie o patrimoniali, dei Comuni e delle Società da essi partecipate,da parte della societa' Equitalia Spa, nonche' le societa' per azioni dalla stessa partecipate, a decorrere dal 1º gennaio 2013.( Allegato 1)

Tenuto conto che con il 1º gennaio 2013 si dovrà concretizzare l'addio all'agente nazionale della riscossione ( Equitalia Spa, nonche' le società per azioni dalla stessa partecipate), che oggi fra riscossione spontanea e coattiva lavora con 5.300 Comuni (il 70% del totale), mettendo i sindaci dei Comuni d’Italia di fronte a possibili opzioni, con fortissimi problemi operativi.

Considerato che l’unica strada attualmente praticabile consiste nella GESTIONE DEL SERVIZIO DELLA FISCALITA’ LOCALE IN FORMA ASSOCIATA

Viene costituito

IL COMITATO TECNICO DI GESTIONE operante nella Regione………………….

Per il raggiungimento dei fini riportati

Il comitato,inoltre ha lo scopo di

1) Darsi carico dell’oneroso compito di aggregare i vari Enti interessati all’associazionismo, reso ancora più gravoso dalla necessità di predisporre i primi contatti ed incontri preliminari e la illustrazione del programma, interagendo con le nostre relazioni a livello locale o nazionale.

A tale proposito è stato predisposto un fac-simile di lettera da inviare ai Comuni della Regione interessata

2) Operare la scelta delle due Società: la prima operante nel campo della riscossione Locale e la seconda operante nel campo del recupero dei crediti locali in via stragiudiziale, mediante la sottoscrizione di una apposita convenzione che prevede, fra l’altro, le modalità di finanziamento delle iniziative del Comitato;

Il recupero dei crediti pregressi prevede la depurazione di tutti gli oneri aggiuntivi ai tributi ed alle entrate vere e proprie, quali sanzioni, sovrattasse more e spese accessorie con la previsione di pagamento delle sole imposte dovute a mezzo di rateizzazioni bimestrali sino a dieci anni, da maggiorarsi di interessi a saggio legale, in favore dei contribuenti con posizioni incagliate ed in grave difficoltà per la notevole diminuzione del circolate e, conseguentemente del fatturato.

3) Predisporre un “Opuscolo illustrativo redatto a cura dei promotori della iniziativa dal titolo “

LA GESTIONE ASSOCIATA DEI SERVIZI NELLA FISCALITA’ LOCALE

LA COSTITUZIONE DEI CONSORZI

Per la stampa e la divulgazione dell’opuscolo sopra riportato si potrebbe pensare ad un contratto di editoria, le cui condizioni economiche e le modalità di diffusione vanno concordate tra le parti interessati

4) Organizzare un Convegno Regionale sull’argomento, mediante la scelta di relatori altamente specializzati nella materia


Letto approvato e sottoscritto

Addì

I membri del Comitato






















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A cura del Dott. Nicola Allegretti *